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Infortuni
 

Ogni anno si verificano in Italia oltre 1.000.000 di incidenti sul lavoro con conseguenze che provocano quasi 25.000 invalidità permanenti e più di 1.200 morti. Ciò equivale a dire che ogni giorno tre persone muoiono sul lavoro.
In genere, il datore di lavoro è esonerato dal risarcimento del danno subito dal lavoratore a seguito di infortunio poiché il danno viene già indennizzato dall’I.N.A.I.L.
Tuttavia, nell’ipotesi in cui il danno derivi da una responsabilità del datore di lavoro (che non ha predisposto le condizioni di sicurezza necessarie ad evitarlo) il lavoratore può agire contro il datore per ottenere il risarcimento del cosiddetto danno differenziale ossia la differenza tra quanto versato dall’I.N.A.I.L., a titolo di indennizzo, e la somma che spetta al lavoratore con l’applicazione delle usuali tabelle del danno non patrimoniale.
Al lavoratore, o ai suoi familiari, spetterà questa differenza che, nella maggior parte dei casi, è particolarmente elevata.
In considerazione della complessità della materia è consigliabile rivolgersi fin da subito ad un avvocato al fine di formulare correttamente la richiesta di risarcimento.


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